The Opera Queen

 

 THE OPERA QUEEN

L’insostenibile leggerezza del canto di Felicia Bongiovanni

Felicia Bongiovanni si è conquistata questo epiteto in occasione dell’esecuzione del remake dell’intramontabile “Who wants to live forever” dei Queen, accanto ad Andrea Mingardi, in occasione del Concerto di Natale di Rai 2 nel 2006. Il consenso fu tale che Felicia divenne la prima e assoluta protagonista della reinterpretazione lirico-sinfonica dei principali successi del celebre gruppo rock britannico che, come è noto, amava molto le sperimentazioni con il genere operistico, così come il suo leader Freddie Mercury amava identificarsi con la “Diva” del palcoscenico.

(segue dopo le foto)

 

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Festival delle Arti di Andrea Mingardi - Felicia Bongiovanni Guest Star 

 

 

THE OPERA QUEEN
L’insostenibile leggerezza del canto di Felicia Bongiovanni

 Il soprano di origine siciliana Felicia Bongiovanni si è conquistata questo epiteto in occasione dell’esecuzione del remake dell’intramontabile “Who wants to live forever” dei Queen, accanto ad Andrea Mingardi, in occasione del Concerto di Natale di Rai 2 nel 2006. Il consenso fu tale che Felicia divenne la prima e assoluta protagonista della reinterpretazione lirico-sinfonica dei principali successi del celebre gruppo rock britannico che, come è noto, amava molto le sperimentazioni con il genere operistico, così come il suo leader Freddie Mercury amava identificarsi con la “Diva” del palcoscenico.

In verità la passione e la vis drammatica che Felicia infonde nella musica leggera risalgono alla sua infanzia, quando, enfant prodige, partecipa al suo primo concorso canoro pubblico con Mago Zurlì dello Zecchino d’Oro

Nonostante le innumerevoli esibizioni per prestigiosi i teatri come La Fenice di Venezia, il Regio di Parma, il Valli di Reggio Emilia, il Teatro Bibiena di Mantova, il Politeama di Palermo e il Luglio Musicale Trapanese, Felicia ha scelto, come il grande Luciano Pavarotti, di cantare l’opera, per il grande amore verso di essa e quindi spinta dal desiderio di volerla divulgare, anche in luoghi non deputati e con artisti di generi diversi, dal jazz al pop, dal soul alle arie sacre.

Un desiderio di apertura alla commistione degli stili che negli ultimi anni anche i grandi teatri e i grandi protagonisti del panorama mondiale stanno mettendo in atto, come in occasione dello spettacolo di apertura della stagione 2015 dell’Arena di Verona, con l’esibizione di Brian May dei Queen e del tenore Vittorio Grigolo proprio nel remake “Who wants to live forever” (già cantato da Felicia Bongiovanni  con Andrea Mingardi nel 2006 su Rai 2).

Felicia Bongiovanni canta da diversi anni arie d’opera con testo di preghiera in luoghi sacri (le ultime esibizioni sono state nel Duomo di Pesare nel giugno 2015 e a Notre Dame d’Afrique ad Algeri nel maggio 2015). Questa attitudine è oggi molto attuale: lo testimonia l’esibizione del grandissimo basso bolognese Ruggero Raimondi che ha cantato recentemente al Duomo di Milano il Mosé di Rossini.

Felicia Bongiovanni è riuscita dunque a comunicare con passione la sua musica e a divulgare l’opera lirica anche attraverso canali non tradizionali mantenendo una forte e precisa vocalità da soprano lirico raffinato e di vero grande talento. Come Maria Callas, a cui spesso la soprano siciliana è stata paragonata (sia per la sua versalità vocale e la sua espressività di interprete, in primo luogo dalla stessa Associazione dedicata alla Divina che l’ha riconosciuta come interprete meritevole capace di rappresentarla nel mondoFelicia è stata colei che tra i primi, ormai da più di un ventennio, ha sfidato la visione elitaria di una Lirica “per pochi” portandola in televisione e nei convegni universitari nonché nei centri commerciali, restituendole il suo connotato preciso così com’era ai tempi di Giuseppe Verdi: quello di essere un genere prettamente popolare e non un’arte posta su piedistallo estraneo e lontano dalle persone. Una missione che non è stata subito capita da tutti, ma le ha fatto guadagnare anche il grande affetto di un ampio pubblico, che ha iniziato ad amare l’Opera.

Felicia è una vera forza della natura, carismatica, agile, la cui voce è strumento di sensibilità e precisione tecnica come pure di ampia risonanza acustica: un personalissimo bel timbro, potente, penetrante e dolce al contempo con una particolare estensione che le consente di passare agilmente da parti da soprano lirico spinto a quelle da soprano di agilità e coloratura. Sono note le sue incursioni come artista innovativa in contesti di musica pop, dove ha sperimentato nuovi connubi fra la sua vocalità lirica e il sound pop-rock. La sua versatilità le ha permesso di dare il suo contributo lirico, ancora studentessa al Conservatorio Gian Battista Martini in due dischi di Eros Ramazzotti “Musica è” (1988) e “In ogni senso” (1990).

Nell’ambito jazz, è stata ideatrice del Concerto “Jazz, Swing e Lirica” con Jimmy Villotti e Andrea Mingardi nel giugno 2007, promosso da Nomisma, e del concerto “Jazz e Lirica” nel luglio 2010, sempre con Villotti, mentre nel capodanno 2009 è stata ospite a Umbria Jazz Winter, ancora una volta con Mingardi, con cui vanta una collaborazione di ben 9 anni come guest star dei suoi concerti. Anche il Porretta Soul Festival l’ha vista tra i protagonisti.

Nell’estate del 2013 ha festeggiato i 50 anni di carriera dei Nomadi, interpretando il loro brano “Se non ho te”, ed è stata Ambasciatrice della Nazionale Cantanti oltre che protagonista del Carnevale di Venezia nel 2011 e 2012 e del Concerto di Natale di Rai 2, sia nel 2006 appunto che nel 2012 con l’Ave Maria di Gounod, insieme alle più famose star internazionali, Al Jerraux, Noa, Skin, per citarne solo alcune.

Nel luglio del 2015 è la prima voce ad essere premiata con il riconoscimento “Lercaresi nel mondo” nell’ambito del My Way Festival, dedicato alla figura di Frank Sinatra, originario – come Felicia Bongiovanni – di Lercara Friddi (PA).

Come la sua omonima Felicia Maria Malibran, che all’inizio dell’Ottocento si cimentava anche in parti da tenore, è stata la prima donna ad interpretare, in concerto, la celeberrima aria di Calaf  “Nessun dorma”, più comunemente conosciuta come “Vincerò”, per la quale le hanno assegnato il prestigioso Capri-Hollywood Award al Festival omonimo del 2006 davanti ad un pubblico composto da star quali Matthew Modine, Franco Nero, Roberto Bolle, Ornella Muti, e gli stilisti Lorenzo Riva, e Renato Balestra, che l’hanno apprezzata anche per il suo stile ricercato ed elegante.

Torna ad esibirsi nel remake di “Who wants to live forever” con Andrea Mingardi nel marzo del 2008 per  la XIII Giornata della Memoria e dell´Impegno in ricordo delle vittime delle mafie promossa dall’organizzazione Libera, ma sono innumerevoli le attività sociali di questa artista poliedrica e versalite, tra cui quella di testimonial della Fondazione Telethon, madrina della LILT Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, della FA.NE.P. – Associazione Famiglie Neurologia Pediatrica, della ANT Associazione Nazionale Tumori. Altrettante le partecipazioni televisive a trasmissioni tra cui Uno Mattina e Sottovoce (Rai 1) e La Giostra dei Gol e Cristianità (Rai International) e le collaborazioni con grandi artisti quali Ugo Pagliai, Arnoldo Foà, Giancarlo Giannini, Ivano Marescotti, che sembrano non avere fine, come testimonia l’ultimo cd di Giò Di Tonno “Giò.

 

Citazioni:

“Il ghiaccio è già rotto quando Felicia Bongiovanni infiamma la platea con il remake dei Queen “Who wants to live forever”.

Luciana Cavina, “Il Resto del Carlino”, 15 agosto 2006

“…è salito lui, Mingardi, con la sua band. Soul, blues, rock a ritmi forsennati e poi il duetto toccante con Felicia Bongiovanni sull’indimenticabile pezzo interpretato da Freddy Mercury per i Queen “Who wants to live forever”

Marina Amaduzzi, “Repubblica”, 15 agosto 2006

“Una lunga notte all’insegna del blues e dedicata a Ray Charles in cui Andrea Mingardi ha duettato con Felicia Bongiovanni insieme alla quale ha incantato Piazza Maggiore sulle note di “Who wants to live forever” intramontabile successo dei Queen di Freddy Mercury.”

Luca Molinari, “Il Domani”, 15 agosto 2006

“Indimenticabile, emozionante, ho anche pianto durante il pezzo di Andrea Mingardi con la soprano in ricordo di Freddie Mercury, con la voce di lei che ti entrava dentro.”

N. Bottazzi, Un natale principesco, “Diva e Donna”, 2 gennaio 2007

 

 

 

 

 

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