"Una Voce, una Donna, un Mito". Omaggio a Maria Callas

“Una Voce, una Donna, un Mito”, omaggio a Maria Callas. Teatro del Bibiena (Mantova)

Omaggio alla Divina con le sue più famose arie  
La prestigiosa sede del Teatro del Bibiena, prezioso scrigno dell’architettura teatrale realizzato a Mantova nel 1769 da Antonio Galli Bibiena, e consacrato alla celebrità dalla presenza di Mozart che ne fu ospite illustre, diventa per una sera la degna cornice dell’omaggio che Felicia Bongiovanni tributa a Maria Callas nell’ambito della mostra itinerante “Una voce, una donna, un mito”, nata sotto l’egida artistica di Bruno Tosi, mentore della Divina. 
Dopo le acclamate tappe d’oltreoceano di Los Angeles, San Francisco e New York, è lo storico Palazzo Te di Mantova la sede deputata della significativa mostra dedicata a Maria Callas che raccoglie notazioni, fotografie inedite della vita pubblica e privata di questa icona della lirica, di cui fanno sfoggio anche i bellissimi abiti di scena che il celebre soprano di origine greca indossò nel corso della sua brillante carriera. Lo splendido concerto al Teatro del Bibiena, patrocinato da Bruno Tosi, presidente dell’Associazione Maria Callas, in collaborazione col comune di Mantova e l’Associazione Nazionale Cantanti 1981-2011,vede protagonista Felicia Bongiovanni accompagnata dall’Orchestra del Teatro Verdi di Buscoldo diretta dal M° Daniele Anselmi e dalla bella voce recitante di Francesca Debri, giovane e promettente attrice proveniente dalla Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano che traccia il “vissuto” della Divina ripercorrendone i momenti più significativi.
La riservata Mantova del resto conservò a lungo uno stretto legame con la Callas quando la cantante, nel momento della separazione dal marito Giovanni Battista Meneghini, si rifugiò nella provincia sulle rive del Mincio, lontana dagli occhi indiscreti di quel tempo.
Sul palcoscenico dello storico Teatro del Bibiena Felicia Bongiovanni dipana con spiccata personalità ed eleganza stilistica, particolarmente cresciuta in quest’ultimo anno, una selezione delle arie che furono cavallo di battaglia della Callas. Due le eroine verdiane da lei interpretate: dal “Ritorna vincitor” di “Aida” accarezzato nel suono più intimistico e lirico di struggimenti fino all’acuto squillante, alla bella interpretazione palpitante della mitica Violetta raccontata con l’accento giusto di una fraseggiatrice espressiva del “gioir” e del “sempre libera degg’io” creando un personaggio sfaccettato percorso da un’immediatezza spontanea. E poi languida Tosca nel “Vissi d’arte” con accento espressivo ricco di uno squillo limpido che scatena l’applauso. Con “Casta diva” entra nel clou della serata, e lo fa con grande eleganza e bella vocalità a dispetto di un’orchestrazione fin troppo lenta in alcuni momenti, e culmina con lo strepitoso bis della Rosina dal “Barbiere di Siviglia”, un vero gioiello della Bongiovanni che nasce rossiniana e che con grande spirito, verve e comunicativa gioca su “Una voce poco fa” con leggerezza squisita. Daniele Anselmi regge bene l’organico dell’orchestra del Teatro Verdi di Buscoldo, ma l’ambiente troppo ridotto del Teatro del Bibiena non si adatta al suono molto spesso fragoroso della compagine, soprattutto nelle due Sinfonie , quella d’apertura del “Nabucco” e quella belliniana della “Norma”. Molto più temperata appare invece l’orchestrazione nell’Intermezzo della “Manon Lescaut” pucciniana , ricca di buoni intenti nel gioco dei chiaroscuri.

da L’Opera, Claudia Mambelli

 

Guarda i video:

 

Ideato e realizzato da red paper